domenica 5 gennaio 2014

Progetto: "Quando il gioco non dura poco... prevenire ed intervenire. Bullismo, aggressività e disagio adolescenziale"

L'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Varese presenta il progetto in oggetto riservato ai docenti e genitori delle scuole secondarie di primo grado ed agli operatori dei servizi comunali e territoriali promosso in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale.

PREMESSA 
La scuola si pone come luogo privilegiato non solo per l’apprendimento di conoscenze e abilità strumentali allo sviluppo cognitivo dell’individuo, ma anche di norme di rispetto reciproco e di “prosocialità”, necessarie ad un progetto veramente “educativo”. 
Purtroppo, i dati su come gli alunni effettivamente si relazionano tra loro a scuola, in particolare la crescente ricerca scientifica sul bullismo, non sono confortanti. Fa riflettere che già nelle scuole elementari italiane, ad esempio, un bambino su dieci dichiari di subire le prepotenze dei compagni una o più volte la settimana, e che in seguito alle Scuole Secondarie di I° grado il problema assuma connotati di maggiore cronicità, in quanto le angherie si concentrano su un minor numero di soggetti vittimizzati, per questo più sistematicamente bersagliati. 
Questi dati invitano ad intervenire per migliorare le relazioni tra pari, soprattutto alla luce dei molti e prevedibili risultati empirici sull’effetto negativo, a breve ma anche a lungo termine, di simili esperienze di bullismo, sia per chi le perpetra, sia per chi le subisce. 

Infatti, l’essere sistematicamente coinvolti nelle situazioni di bullismo può portare a una serie di esiti di disadattamento e disagio, oramai ben evidenziati dalla letteratura del settore: 
- per le vittime: 
   a breve termine: - desiderio di non andare a scuola; 
                                 - calo dell’autostima; 
                                 - somatizzazioni; 
 a lungo termine:  - episodi depressivi; 
                                 - tentati suicidi; 

- per i bulli: - comportamenti antisociali; 
                      - disturbi della condotta

A contrasto di queste dinamiche relazionali negative agite dagli alunni negli spazi scolastici risulta fondamentale l’intervento sistematico e coerente degli adulti investiti di un ruolo educativo. 
Una scuola che voglia favorire il benessere relazionale al suo interno, per uno sviluppo non solo cognitivo, ma anche morale e sociale dei suoi alunni, ha il compito di ridurre consapevolmente sia gli episodi ricorrenti di bullismo, sia l’indifferenza che purtroppo talvolta li circonda. 
Il progetto “Quando il gioco non dura poco...” mira a intervenire sulle relazioni all’interno del gruppo-classe attraverso strategie di prevenzione primaria o secondaria in particolare rispetto alle dinamiche negative di bullismo. 


FINALITA’ 
Il progetto “Quando il gioco non dura poco...” sarà finalizzato a : 
· fornire una chiara mappa concettuale sui fenomeni dell’aggressività tra pari nelle sue diverse forme, basata sui risultati più recenti della ricerca scientifica del settore; 
· fornire competenze personali utili a saper riconoscere e gestire le reazioni emotive e valoriali suscitate dalle situazioni di prepotenza e di disagio nel gruppo – classe; 
· sviluppare una piena consapevolezza del problema negli adulti investiti di un ruolo educativo - formativo e motivarli a condividere e sviluppare nel tempo strade efficaci di intervento. 


OBIETTIVI SPECIFICI 
· Elaborare una definizione chiara e condivisa di cosa si intende per comportamento di bullismo, differenziandolo da altre forme aggressive e violente; 
· Permettere agli insegnanti e ai genitori una lettura più precisa del fenomeno, nei suoi connotati e nelle sue conseguenze in termini di disagio psicologico e sociale, evitando sia di sottovalutare che di drammatizzare il problema; 
· Valutare l’eventuale presenza effettiva di bullismo nelle classi attraverso uno strumento convalidato; 
· Fornire ai docenti una formazione che li porti a confrontarsi con strategie d’intervento specifiche di prevenzione primaria e/o secondaria;
· Fornire ai genitori una formazione che li porti a migliorare la propria consapevolezza rispetto ai comportamenti dei figli adolescenti, con particolare riferimento agli atteggiamenti aggressivi e passivi e a confrontarsi con strategie di relazione specifiche rispetto ad essi; 
· Costituire un gruppo di lavoro pilota tra i docenti, finalizzato a co-costruire con la consulenza degli esperti interventi preventivi anti-prepotenza; 
· Fornire consulenza ai docenti nell’applicazione di strategie specifiche per la riduzione graduale del fenomeno; 
· Verificare il livello di efficacia della strategia applicata, rilevando i punti di successo e i punti critici. 


DESTINATARI 
Due incontri di presentazione del progetto e di sensibilizzazione - informazione sul tema saranno  rivolti ai dirigenti scolastici, docenti, genitori delle Scuole Secondarie di I° grado della provincia di Varese ed operatori sociali ed educativi interessati al tema. 
Il percorso di sensibilizzazione e informazione sarà destinato ai genitori. 
Il percorso di formazione e consulenza, invece, risulta rivolto ai docenti interessati

REALIZZAZIONE DEL PROGETTO 
Il progetto “Quando il gioco non dura poco...” è realizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Varese in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale. 
La realizzazione scientifica è affidata ad IPSE, Istituto Psicologico Europeo di Varese. 
L’IPSE metterà a disposizione personale esperto per tutta la durata del progetto, infatti il Settore di Psicologia Scolastica dell’IPSE è coordinato dal Psicologhe a Indirizzo/Orientamento Evolutivo e dell’Educazione, esperte in Psicologia Scolastica. 
Saranno coinvolti nel progetto in particolare: il Presidente dell’IPSE, Dott. Pierluigi Pezzotta e le Psicologhe del settore di Psicologia Scolastica Dott.sse Stefania Pollice e Irma Favini. 

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