Il bullismo
colpisce anche nel tragitto da casa a scuola. Questo accade ad Arquà Petrarca
agli inizi dell’anno scolastico. Sullo scuolabus che percorre la tratta
Arquà-Monselice si sono verificati atti di vero bullismo; ad esempio un
gruppetto di bulli impediva ad una bambina di sedersi, la accusavano di rendere
il tragitto più lungo perché abitava troppo lontana, oppure episodi in cui
venivano fatti esplodere petardi sul pulmino, sono stati nascosti molti cimici negli indumenti di alcuni bambini.
Il sindaco,
Luca Callegaro, dice basta! Ha sollecitato le famiglie dei ragazzi che
utilizzano il servizio di trasporto e ha utilizzato anche face book per un
appello ai genitori per aiutarlo ad estirpare il fenomeno. Il sindaco si dice
pronto a lasciare a piedi i ragazzi che continueranno con questi comportamenti.
Devono assolutamente finire, non è tollerabile rendere la vita di altri
coetanei impossibile. I genitori devono rendersi conto di ciò che accade e
lavorare insieme per risolvere la situazione, rispondere che il proprio figlio
è un bravo ragazzo e non appartiene al gruppo dei bulli non è d’aiuto a
nessuno; non bisogna perciò abbassare la guardia, ma collaborare insieme per il
bene di tutti.
Interventi tempestivi
e radicali come questo sono sicuramente fondamentali per cercare di contenere
lo sviluppo di tale fenomeno, oltre ad una intensa opera di prevenzione. Ad ogni
azione ci sono delle conseguenze e questo è un messaggio chiaro che i ragazzi
devono recepire per diventare un giorno cittadini attivi della comunità.
Fonte: il Mattino di Padova.
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