venerdì 3 gennaio 2014

No ai bulli sullo scuolabus.



Il bullismo colpisce anche nel tragitto da casa a scuola. Questo accade ad Arquà Petrarca agli inizi dell’anno scolastico. Sullo scuolabus che percorre la tratta Arquà-Monselice si sono verificati atti di vero bullismo; ad esempio un gruppetto di bulli impediva ad una bambina di sedersi, la accusavano di rendere il tragitto più lungo perché abitava troppo lontana, oppure episodi in cui venivano fatti esplodere petardi sul pulmino, sono stati nascosti  molti cimici negli indumenti di alcuni bambini.
Il sindaco, Luca Callegaro, dice basta! Ha sollecitato le famiglie dei ragazzi che utilizzano il servizio di trasporto e ha utilizzato anche face book per un appello ai genitori per aiutarlo ad estirpare il fenomeno. Il sindaco si dice pronto a lasciare a piedi i ragazzi che continueranno con questi comportamenti. Devono assolutamente finire, non è tollerabile rendere la vita di altri coetanei impossibile. I genitori devono rendersi conto di ciò che accade e lavorare insieme per risolvere la situazione, rispondere che il proprio figlio è un bravo ragazzo e non appartiene al gruppo dei bulli non è d’aiuto a nessuno; non bisogna perciò abbassare la guardia, ma collaborare insieme per il bene di tutti.
Interventi tempestivi e radicali come questo sono sicuramente fondamentali per cercare di contenere lo sviluppo di tale fenomeno, oltre ad una intensa opera di prevenzione. Ad ogni azione ci sono delle conseguenze e questo è un messaggio chiaro che i ragazzi devono recepire per diventare un giorno cittadini attivi della comunità.
 
Fonte: il Mattino di Padova.

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