mercoledì 8 gennaio 2014

No al cyber-bullismo: ecco arrivato il primo Codice di Autoregolamentazione.



È stata approvata la bozza del primo Codice di Autoregolamentazione per il contrasto del Cyber-bullismo al tavolo presieduto dal Vice Ministro Antonio Catricalà, con rappresentanti di istituzioni( Mise, Agcom, Polizia postale e delle comunicazioni, Autorità per la privacy e Garante per l’infanzia), associazioni( Confindustria digitale, Assoprovider ed altri) e operatori (Google, Microsoft e altri). La bozza prevede l’impegno degli operatori della Rete e di chi opera nei servizi di social networking ad attivare meccanismi di segnalazione, ben visibili e cliccabili, di situazioni di bullismo digitale, cercando così di contrastare e prevenire la diffusione del fenomeno. Questi meccanismi saranno disposti all’interno della pagina visualizzata in modo chiaro e facilmente utilizzabile in modo che anche i più giovani possano prontamente segnalare situazioni di rischio e insicurezza. Con questo strumento gli operatori sostengono di poter controllare la situazione, per evitare che gli atti di bullismo siano reiterati nel tempo, accrescendo gli effetti che il cyber bullo ha sulla vittima. L'intervento "è ritenuto necessario anche a seguito dei gravi fatti di cronaca che hanno visto alcuni giovanissimi arrivare a gesti estremi dopo essere stati oggetto di insulti e diffamazioni su Internet". "E' il primo risultato concreto del tavolo tecnico sul fenomeno - dichiara il Vice Ministro Catricalà -. Voglio esprimere la mia soddisfazione per la collaborazione ricevuta non solo dalle Istituzioni ma anche dagli operatori della Rete su un tema così delicato e rilevante per la vita dei nostri giovani e giovanissimi".
È possibile consultare il codice per 45 giorni da oggi sul sito: www.sviluppoeconomico.gov.it

Fonte: Ansa.it

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