martedì 31 dicembre 2013

Testi consigliati sul bullismo nella scuola primaria

Alle elementari già si distinguono chiaramente i bambini prepotenti e spacconi dagli altri. I libri sul bullismo alla scuola elementare narrano le storie di “cattivi” e di “buoni”, storie in cui riconoscersi e per conoscere le proprie emozioni ed elaborare strategie vincenti per combattere i prepotenti di turno.

Al bullo? Mi ribello
Fiabe e racconti sul bullismo a cura di Giancane Daniele, pag. 176, € 10.00, Adda, 2011
Un lavoro a più mani che invita a riflettere in modo soft attorno al problema del bullismo. A prendere coscienza, attraverso narrazioni ora realistiche ora fantastiche, della necessità di parlarne, per prevenire atti di bullismo. Storie che vogliono divertire, avvicinare alla lettura e al contempo far pensare. Da 8 anni.


Anna, i bulli non sono belli
di Giraldo Maria Loretta, illustrato da Bertelle Nicoletta, (Jam le mele rosse), pag. 40, € 7.00, San Paolo, 2010
Dei bambini più grandi fanno i bulli. Vince sempre il più forte? E l’intelligenza, e il cuore? Anna e i suoi amici ne parlano in classe. Una storia quotidiana per vivere le piccole tensioni di una classe di bambini che ha un primo approccio al concetto di bullismo. Prendendo spunto da un fatto accaduto alle medie, i bambini si accorgono che piccole prepotenze potrebbero anche diventare bullismo. Da 7 anni.


Il superbullo della scuola
Distructor 3

di Ottino Mariella e Conte Silvio, illustrato da Bizzi Michele, (Distructor), pag. 128, € 7.00, Raffaello, 2009
Un tipo tranquillo come Giò dovrebbe attirare le simpatie di tutti, invece nella sfortuna che lo perseguita incontra i due superbulli della scuola, che gli rendono la vita impossibile.
Ma i due non immaginano che quando Giò si trasforma in Discructor non c’è più scampo! Da 8 anni. 6 bullismo alle elementari


Dura la vita da duro
di Valente Daniela, illustrato da Micheli Margherita, pag. 32, € 11.90, Coccole e Caccole, 2011
Due storie, due punti di vista, due modi di vivere un’età difficile. Cos’è meglio: essere duro e indipendente o fragile e indifeso, timido o sfacciato, buono o cattivo, perdente o eroe... semplicemente due ragazzi come tanti, diversi ma con gli stessi problemi e problemi, forse, non tanto diversi. Da 7 anni.


Il bullo Sparacaccole
Il libro dei mostri
di Broad Michael, (Battello a vapore), pag. 128, € 8.00, Piemme, 2011
Nella scuola di Will si aggira un nuovo bullo che ruba le merendine, è odioso con tutti e sembra avere una riserva infinita di caccole da tirare ai compagni. Però Will scopre che il Bullo Sparacaccole non è quello che sembra e che nasconde... molto di peggio! Da 7 anni.


Il ragazzo fantasma
di Burgess Melvin, illustrato da Appel Federico, (Bohemracconta), pag. 184, € 16.50, Bohem press Italia, 2011
Cos’è quella voce irresistibile che spinge David nei meandri del condotto di aerazione? È la sua immaginazione o c’è davvero qualcosa dietro il muro della sua camera? David s’intrufola nelle profondità dell’edificio per spiare i segreti dei condòmini, e s’imbatte in una presenza agghiacciante: un ragazzo fantasma che perseguita un vecchietto del quinto piano. Chi è? Perché fa del male al vecchio signore? Scoprire il segreto del fantasma non sarà un’impresa facile. Da 10 anni.


Il bullismo alle elementari
Lo SmontaBulli
di Mecenero Diego, illustrato da Galmozzi Francesca, (Albero dei libri serie arancio), pag. 128, € 6.50, Eli-La Spiga, 2011
La storia di una scolaresca nella quale imperversano i dispetti di tre bulletti indisponenti e le battutine di due saputelle del primo banco. Impossibile andare d’accordo in classe. Ma l’arrivo di un nuovo compagno, solare, educato, gentile, ma non disposto a subire, metterà a nudo la debolezza dei prepotenti. Da 8 anni.


Nina e la capanna del cuore
Scopri il coraggio che c’è dentro di te
di Albertini Michela, illustrato da Bertelli Chiara, (Mulino a vento), pag. 128, € 7.50, Raffaello, 2009
Costretta a seguire la famiglia, Nina, una bambina di origine albanese, si trasferisce in una nuova città, abbandonando gli affetti e le amicizie faticosamente conquistati dopo il suo arrivo in Italia. Adesso dovrà ripartire da capo, ma l’inserimento a scuola sarà molto difficile, a causa dell’ostilità di alcuni compagni, che la deridono con dispetti e pregiudizi razziali. Per fortuna, insieme alla sua famiglia, troverà aiuti inaspettati, che la porteranno ad acquisire una nuova e più consapevole serenità interiore. Un delicato racconto adolescenziale, per riflettere su temi di grande attualità: le difficoltà di integrazione per chi viene da altre realtà geografiche e la diffusione del fenomeno del bullismo nelle scuole. Da 9 anni.


Pane e cioccolata per Michelangelo
di Bellassai Lucia, (Libri illustrati), pag. 32, € 12.00, Armando, 2008
Un racconto che affronta il tema del bullismo dal di dentro raccontando proprio la storia di un bullo. Un libro che tenta di spiegarne le motivazioni: come può nascere? Come si sviluppa il fenomeno? Da 8 anni.


Rose non è una tartimolla
di Gutman Colas, (Narrativa), pag. 96, € 10.00, San Paolo, 2012
Rose ha difficoltà di linguaggio, dice parole strane e tutti ridono di lei. Neanche gli insegnanti comprendono i suoi problemi ed è costretta a cambiare spesso scuola. Nella sua nuova scuola però qualcosa cambia, Rose – che ha un coraggio da leoni – diventa il nemico numero uno dei bulli delle medie e si attira le simpatie dei compagni. Anche il nuovo maestro comprende le sue difficoltà, ma soprattutto riconosce il suo valore e la vita comincia a sorriderle. Da 8 anni.


Tsatsiki e Ma’
di Nilsson Moni, (Bohemracconta), pag. 176, € 16.50, Bohem press Italia, 2009
Tsatsiki, sette anni, ha un unico grande amore: la sua mamma che lui chiama Ma’, una persona davvero speciale che sa suonare la chitarra e camminare sulle mani. E poi ci sono i compagni di scuola, gli amici del cuore, la maestra, e il bullo Martin con la sua banda, un bullo che solo una mamma speciale come Ma’, può neutralizzare e, addirittura, trasformare. Da 8 anni.


Bulli e pupe. Milki 2
di Chiavini Lorenzo, Ronchi Roberto e Zironi Giuseppe, (Varia), pag. 112, € 8.50, Dalai, 2010
Per i due cagnetti Milki e Milla la scuola non è certo uno scherzo. Il primo giorno la preside li avverte che se non rispetteranno le regole non esiterà a cacciarli, Milki è tormentato da un bullo e Milla subisce il sarcasmo delle Reginette, tre cagnoline riunite in un club molto snob. Come se non bastasse, nella scuola si aggira un misterioso ladruncolo e a Dog City la polizia ha le manette facili. Da 7 anni.


Bulli per noia
di Tisci Gemma, ill. Troiano Enzo, (Bottega della fantasia), pag. 96, € 10.00, Isola dei ragazzi, 2009
All’inizio bulli per dispetto, o per confermare la propria personalità. Ma le conseguenze del folle piano di due ragazzi, quello di devastare la loro scuola, vanno ben al di là delle loro stesse aspettative. Come può nascere il fenomeno del bullismo e come può svilupparsi. Dai 10 anni.


Bullismo? No, grazie! Ovvero come riuscire a sopravvivere a un bullo o a non diventarlo
testi e ill. di Cassol Alida, pag. 30, € 8.00, Giraldi, 2009
Francesco quando inizia ad andare a scuola non è felice perché deve fare i conti con un compagno di classe più vecchio e più forte di lui. Ci sarà una soluzione? Pare proprio di sì! Una piccola storia per spiegare a bambini e ragazzi delle scuole elementari il problema del bullismo, come affrontarlo e come evitarlo. Da 7 anni.


Un bullo da sballo
di Garavaglia Maria Adele, illustrato da Cerretti Cristiana, (Parole per dirlo), pag. 32, € 7.00, San Paolo, 2005
Davide e Simone adesso sono amici, ma non è sempre stato così! Simone, il bullo della classe, fino a poco tempo prima era l’incubo di Davide. Cosa fare per evitare le intimidazioni, le botte e quel terribile malessere prima delle lezioni? Fuggire, nascondersi? Tutto va storto fino al giorno in cui i due ragazzini scoprono di avere un problema in comune: gli amici! Troppo sottomessi e riverenti quelli di Simone, e praticamente inesistenti quelli di Davide. Le riflessioni sull’amicizia
e l’aiuto degli insegnanti saranno la strada giusta per risolvere il problema della classe. Da 8 anni.


Un maialino tutto nero
di Castiglia Guido, illustrato da Dragone Elena, (Piccoli lettori crescono), pag. 78, € 13.00, Colonnetti, 2007
Un maialino tutto nero, ovvero la storia di un piccolo bullo, nasce da un testo della compagnia Nonsoloteatro e da un lavoro con i bambini della scuola elementare, un dialogo creativo sul bullismo infantile. Il racconto racchiude le esperienze dei bambini, diventando così un giocoso riflesso della realtà complessa del mondo dell’infanzia. Da 6 anni.


Fanno i bulli, ce l’hanno con me... Manuale di autodifesa positiva per gli alunni
di Di Pietro Mario e Dacomo Monica, (Capire con il cuore), pag. 120, € 12.50, Erickson, 2005
A quasi tutti capita, prima o poi, di essere presi di mira da qualcuno che, per mascherare le proprie insicurezze, si comporta da bullo, diventando aggressivo e prepotente. Quando succede, ci si sente indifesi, spaventati e soli, e spesso si ha paura di reagire o di chiedere aiuto. Ma chi sono questi bulli? E che cosa si può fare per impedire loro di continuare a farci del male? Da 8 anni.


I topi ballano
di Wilson Jacqueline, ill. Sharratt Nick, (Istrici), pag. 128, € 7.50, Salani, 2004
In una recita scolastica una bambina grassottella viene incaricata di fare la parte muta del topo, insieme ad altri bambini considerati difficili. Ma il gruppo dei topi-attori si ribella per l’ingiusta decisione e diventa il protagonista più applaudito della serata. Da 8 anni.


Gaetano il fagiano. Un bullo nel torrente
di Mazzoni Maria, (Raccontami una storia), pag. 68, € 10.00, Gabrielli, 2010
La vicenda di Gaetano, il superbo e vanesio fagiano che, invidioso della notorietà dell’anatra Rosalba vuole emularne le gesta. Mentre Rosalba era mossa dal desiderio di conoscere l’ambiente degli umani, Gaetano vuole solo dimostrare che lui è il migliore tra tutti. Ma l’esperienza della sua sortita, finita in modo ben poco dignitoso, lo renderà meno vanaglorioso e gli farà apprezzare l’amicizia degli altri. Una storia di bullismo con protagonisti gli animali. Da 6 anni.


10 bullismo alle elementari
Il bullo citrullo... E altre storie di tipi un po’ così e un po’ cosà di Pellai Alberto, (Cantami del cuore), pag. 80, € 13.50, Erickson, 2010
La storia di Rodolfo, il piccolo ma coraggioso protagonista della canzone “Il bullo citrullo” che trova la forza di ribellarsi ai dispetti e alle prepotenze di un compagno di classe particolarmente aggressivo... Con allegato cd audio. Da 6 anni.


Il mio nonno Sandro
di Signorelli Nicla, (Tartarughe), pag. 32, € 10.00, EdiGiò, 2010
Richy realizza un sogno: compie 7 anni e il suo allenatore gli affida la mitica Maglietta n° 7...
Fantastico! Se solo, però, non ci fosse Mario con i suoi 40 chili e una scarpa numero 38 che ha il brutto vizio di stamparsi sul didietro dei suoi compagni. Meno male che esiste il vero Super eroe della vicenda: nonno Sandro! Da 7 anni.


Metti giù le mani. Bullismo: né vittime né prepotenti
di Borsini Maria Carmela e Ricci Cristina, ill. Indrio Massimo, pag. 48, € 3.90, Giunti, 2007
Suggerimenti, consigli e spunti di riflessione per non essere né vittime né prepotenti, un libro che incoraggia alla collaborazione e rendere possibile un clima di rispetto e solidarietà. Da 8 anni.


Quarta elementare
di Spinelli Jerry, ill. Facchini Vittoria, (Oscar junior), pag. 96, € 8.50, Mondadori, 2011
Morton è finalmente in quarta elementare, la classe dei Ratti, cioè dei ragazzini ormai grandi (o quasi) che non sono più gli angioletti della loro maestra. Ma è proprio indispensabile fare i bulli, rubare la merenda ai più piccoli o terrorizzare le bambine? Da 8 anni.


Scarpe verdi d’invidia. Una storia per dare un calcio al bullismo
di Pellai Alberto, ill. Lunelli Giuliano, (Parlami del cuore), pag. 66, € 13.50, Erickson, 2010
Marco è un bambino di sette anni che si è appena trasferito in una nuova città. Le cose non stanno andando come vorrebbe: inserirsi in una classe di 22 bambini che non si conoscono non è semplice, soprattutto quando a far da padroni ci sono due bulletti. Con cd audio. Da 7 anni.


Tito stordito
di Lavatelli Anna, ill. Bersani Marco, (Gru + 8), pag. 96, € 7.90, Giunti, 2011
Tito, bambino intelligente ma ingenuo, sembra proprio il bersaglio perfetto per tutti i suoi  compagni, ma soprattutto per la “banda” capeggiata da Carlo e composta anche dai gemelli Mino e Lele. Dopo una serie di vicissitudini (e una rissa!), finalmente i tre bulli scopriranno sulla loro pelle la grande e astuta rivincita architettata da Tito “Stordito”... Una storia raccontata da Carlo, il bulletto...! Da 8 anni.


Tutto normale. Bulli, vittime e spettatori
di Buccoliero Elena, pag. 120, € 12.00, La Meridiana, 2006
È “tutto normale” ciò che si svolge nelle scuole visitate in questi racconti, dove una ragazza con handicap viene tormentata dalle compagne e trova supporto solo in una bimba straniera; o dove una ragazza può essere molestata sessualmente da alcuni compagni, durante la lezione; o dove un ragazzino arriva a tentare il suicidio perché costantemente preso in giro... Sono alcuni dei temi affrontati in questa raccolta di storie di scuola. Da 10 anni.



10 occasioni per diventare nonviolento. Libro gioco
Ill. Maselli Mirco, (Sussidi didattici), pag. 192, € 12.00, Emi, 2010
Cosa faresti se dei bulli provocassero un tuo amico? E se ti tamponassero in auto, come ti comporteresti? Un libro-gioco interattivo a fumetti per scoprire assieme ai protagonisti delle storie che c’è sempre un’alternativa alla violenza. Da 7 anni.

Il silenzio non risolve le cose.



Il fenomeno del bullismo, come molti altri atti di violenza e vessazione, porta spesso la vittima e chi le sta intorno ad assumere un atteggiamento di silenzio e non denuncia, per vergogna, per paura di peggiorare la situazione, perché si teme di non essere creduti. Questo atteggiamento però rischia di peggiorare la situazione e di inserire la persona in un circuito da cui sarà poi impossibile uscire.
La storia di Alessandro.
Alessandro, 15 anni, è vittima di bullismo da quando ne aveva 6. Lui racconta che nessuno è mai intervenuto in sua difesa e anche i genitori hanno preferito non far nulla per evitare che la situazione peggiorasse. Lui stesso per la difficoltà di raccontare e rivivere le continue esperienze di umiliazioni e prese in giro si chiudeva in se stesso al posto di denunciare e sensibilizzare protagonisti, antagonisti e semplici spettatori.
È vittima di bullismo fin da piccolissimo. Una sua amica raccontò agli altri bambini che il suo papà faceva lo spazzino di mestiere, secondo lui non c’era niente di male, ma gli altri non la pensavano affatto così, per loro era inaccettabile, forse perché erano figli di genitori appartenenti a classi sociali più elevate. Da quel giorno hanno cominciato ad escluderlo, a picchiarlo ad insultarlo. Gli insegnanti non prendevano in considerazione queste situazioni, non agivano ma restavano passivi. Da solo sentiva di non poter combattere, anzi contro di lui e i suoi genitori si schierarono tutti. Non abbiamo mai denunciato tale situazione alle forze dell’ordine per paura di degenerare, ma la situazione è peggiorata in ogni caso. Alessandro ora si rende conto che non bisogna stare zitti, ma informare e chiedere aiuto. I bulli presi singolarmente sono il nulla, il tassello insignificante della società, è nel gruppo che trovano identità e forza.

lunedì 30 dicembre 2013

Bullismo, bullismi

FrancoAngeli, 2005

A partire dall'esperienza diretta con insegnanti e studenti di scuola media inferiore e superiore, il volume propone stimoli alla comprensione e strumenti di prevenzione e contrasto con la convinzione sottesa che tutti possono sempre fare qualcosa, ognuno dalla propria angolazione e con diverse potenzialità ed alleanze. L'introduzione teorica orienta la lettura di una realtà complessa nella quale sono molti gli attori e i ruoli coinvolti accanto a quelli del prepotente e della vittima; essa è integrata da storie "vere" di bullismo per un incontro diretto con i ragazzi e con il mondo della scuola. Il cuore del testo è un manuale articolato in quattro filoni: i fattori protettivi, il riconoscimento del problema, gli strumenti di intervento e, infine, un percorso di sostegno alle persone in difficoltà. Il manuale si conclude con alcuni strumenti di valutazione dei singoli incontri o dei percorsi nel loro complesso. Strutturato, duttile, ricco di schede di lavoro già sperimentate da impiegare direttamente nelle classi, il manuale ha l'ambizione di potenziare le possibilità di intervento degli educatori - insegnanti, operatori - chiamati a condurre percorsi educativi. Il cd rom allegato presenta indispensabili materiali di supporto - le "carte-stimolo" per avviare la discussione con la classe - oltre che ulteriori proposte di approfondimento e di attività. Questa pubblicazione è rivolta in modo particolare ai docenti delle scuole medie inferiori e superiori, ma anche agli educatori, psicologi, operatori socio-sanitari che lavorano con adolescenti e a tutti coloro che desiderano conoscere maggiormente il fenomeno del bullismo.

Copertina anteriore
News dal mondo...dei teenagers


Selena Gomez attrice nota tra i teenagers di tutto il mondo, è intervenuta in una conversazione tra due fan avvenuta sul social network Instagram  e ha lanciato un messaggio contro bullismo e autolesionismo. I social network come Facebook, Twitter, Instagram o Ask.fm sono molto divertenti, ma possono diventare un vero incubo se utilizzati in modo sbagliato, e questa volta Selena ha voluto mettere il punto in una brutta situazione.
Nella giornata di ieri, l’account Instagram di @keylimegomez ha postato una foto in cui si vede il polso di una ragazza con un evidente taglio. L’immagine era accompagnata dal messaggio “Voglio morire, così tutto questo finirà. Mi sento così inutile, è difficile per me ignorare la gente…”  Come se già tutto questo non fosse abbastanza grave e preoccupante, qualcuno dal profilo dell'attrice ha avuto la pessima idea di rispondere “Tagliati, tagliati, tagliati!”, dimostrando di non provare alcuna comprensione nè affetto nei confronti di chi si trovava in un momento di difficoltà.
Così, come un’eroina che arriva da lontano, Selena è intervenuta nella conversazione e ha scritto “E’ assurdo.  i miei fan non fanno questo agli altri. Questo non fa parte dei valori che sostengo, quindi puoi tranquillamente non considerarti più mia fan. Gli unici valori che incoraggio sono amore, autostima e gentilezza.
Questo a sottolineare come anche gli attori famosi possano dare il loro contributo per sconfiggere questa piaga che grazie alla velocità del web rischia di fare molti danni...
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domenica 29 dicembre 2013

Storie di bullismo

Bruno Furcas, Stefano Porcu
Storie di bullismo
Dieci racconti e dieci giochi di gruppo per promuovere il benessere scolastico

La devianza, il disagio e il bullismo attualmente hanno assunto le caratteristiche di una vera emergenza sociale. Com’è stato possibile tutto questo? Come si può spiegare il fatto che a uno sviluppo tecnologico e comunicativo come quello che stiamo vivendo non ha fatto seguito un progresso sociale altrettanto importante?
Partendo dall’analisi delle diverse esperienze sul campo, gli autori del volume delineano non solo una “storiografia” del bullismo, ma interpretano il fenomeno in chiave moderna, cercando di dare una risposta esaustiva al problema.
Il libro propone dieci storie concrete e dieci possibili interventi per la promozione del benessere scolastico attraverso metodologie didattiche di gestione e conduzione dei gruppi.
Il saggio, di agile lettura, adatto per gli insegnanti, le scuole, gli operatori sociali (educatori, psicologi e formatori), i genitori e gli stessi ragazzi, si completa con una serie di racconti che illustrano il “bullo” da vicino e diversi disegni che rendono più giovanile la fruizione del testo.

Storie di bullismo. Dieci racconti e dieci giochi di gruppo per promuovere il benessere scolastico
Buone prassi
Vi segnalo questo progetto realizzato qualche anno fa. 
Progetto Operativo per contrastare il fenomeno del Bullismo, del cyber-bullimo e delle prevaricazioni tra pari" realizzato presso l' Istituto Comprensivo “G. PERLASCA” in collaborazione con l'Associazione “CRESCERE INSIEME” di Roma

SBULLOniamoci per CRESCERE INSIEME

PRIMA FASE: Incontri di Consulenza e Supervisione rivolti al personale docente e non docente
SECONDA FASE: Approfondimenti psicodiagnostici per rilevare la diffusione del fenomeno delle prevaricazioni nelle classi scelte come campione

TERZA FASE: Supervisione dei docenti appartenenti alle classi selezionate dal campione sulle tecniche di intervento nelle classi

QUARTA FASE: interventi operativi all’interno dei gruppi-classe selezionati
QUINTA FASE: incontri di consulenza e confronto rivolti ai genitori
SESTA FASE: Incontro finale di divulgazione dei risultati emersi a seguito dei diversi interventi realizzati all’interno della scuola per contrastare il fenomeno del bullismo.

         “CRESCERE INSIEME A SCUOLA”

Intervento rivolto a docenti, genitori e allievi delle classi Terze Elementari

              SUPERVISIONE PERIODICA AI DOCENTI
              INTERVENTI NELLE CLASSI
              INTERVENTI SULLE TECNICHE EDUCATIVE
              incontri di consulenza e confronto rivolti alle famiglie

              SPAZIO DI CONSULENZA DEDICATO ALLE SINGOLE CLASSI (genitori e/o docenti)

sabato 28 dicembre 2013

BULLONI SVITATI


Il progetto "Bulloni Svitati" si propone di estendere l’indagine sul "bullismo" (prepotenza in classe, atteggiamenti antisociali, forme di aggressività) nella fascia 6 - 14 anni. Con il termine bullismo si focalizza l’attenzione su un solo partecipante del processo, mentre la matrice sociale dei comportamenti agiti a livello individuale, risponde alla modalità con la quale si struttura gerarchicamente un gruppo, con la presenza contemporanea di più protagonisti: il prepotente, la vittima e gli spettatori.

Fondamentale sarà la partecipazione diretta di tutti i ragazzi delle classi coinvolte, delle insegnanti e anche dei genitori, grazie alla nascita di un laboratorio permanente sul bullismo, che si terrà durante le ore extra-scolastiche e che racchiuderà tutte le diverse esperienze. L’idea di fondo è che il gruppo classe sia il principale strumento per il contenimento e il superamento dei comportamenti prevaricanti.
Condividere ed elaborare le rappresentazioni, i vissuti, le motivazioni e gli atteggiamenti degli studenti intorno al tema del bullismo e della violenza.




 

Bullismo. Aspetti giuridici, teorie psicologiche, tecniche di intervento

Di Guarino, Lancellotti, Serantoni

Collana Educare alla salute
Editore: Franco Angeli
Questo volume sintetizza i concetti fondamentali della ricerca psicologica sul bullismo e vuole fornire un quadro di riferimento per orientarsi in questo argomento facendo sintesi dell’approccio della psicologia giuridica e della psicologia della salute per offrire chiavi di lettura e spunti operativi concreti. Gli autori psicologi impegnati in ambiti diversi portano il loro contributo in questo testo che diventa una guida per chi opera nel mondo della scuola, per chi studia il fenomeno e per chi ne è coinvolto a vario titolo, genitori, psicologi, insegnanti, assistenti sociali e operatori delle forze dell’ordine. E’ uno strumento sintetico e sistematico che affronta gli argomenti cercando soluzioni applicabili alla nostra realtà italiana. Uno spunto molto interessante si trova nell’appendice dove sono indicati metodi e strumenti di misurazione del bullismo per una valutazione effettiva del fenomeno nella propria realtà.

venerdì 27 dicembre 2013

Vittima di un raid di bulli: coperto di vernice in faccia

21 settembre 2013 padova
VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO. Dopo l’ennesimo attacco dei bulli, ieri al ritorno da scuola, ha dovuto rivolgersi al Distretto sanitario di Peraga di Vigonza per farsi togliere dalla faccia la vernice con cui l’avevano imbrattato in stazione a Padova, dopo essere uscito dall’Istituto superiore che frequenta per il primo anno. Ma nemmeno l’etere è riuscito a ridargli il colorito naturale: sul viso gli è rimasto comunque un alone, che scomparirà con il tempo e il lavaggio sistematico.
Agli autori, il padre non intende farla passare liscia: ha presentato denuncia sia ai carabinieri di Padova che a quelli di Pionca di Vigonza. La vittima del bullismo è uno studente di 14 anni che frequenta un istituto tecnico cittadino. Ieri, per la seconda volta nel giro di una settimana, è tornato a casa con il volto pitturato di blu e di verde. Per completare l’opera, i bulli gli hanno segnato sul braccio destro il tracciato di un gioco, il tris, e il numero progressivo del malcapitato caduto sotto la loro prepotenza.
Ieri lo studente di Villanova era il quinto, lunedì addirittura il 171esimo. Giunto a casa il ragazzo ha cercato di lavarsi con il sapone. Niente da fare. La sorella, che è estetista, ha provato con prodotti specifici. Fatica sprecata. Il latte detergente ha potuto ben poco sulla sostanza oleosa e appiccicosa usata, probabilmente pittura industriale destinata ad altri scopi.
Nel frattempo lo studente ha cominciato ad avvertire un forte prurito su tutto il volto. Per cui il padre ha pensato bene di portarlo nell’ambulatorio per codici bianchi del Distretto sanitario dell’Usl 15 di via Paradisi. Qui l’infermiera ha tentato di asportare lo strato di pittura con l’etere. Il risultato è stato soddisfacente, per lo meno la parte superficiale è stata rimossa. «Resta un alone», ha spiegato l’infermiera, «che andrà via con un po’ di pazienza. Se capita nuovamente, provate a usare l’acetone per togliere lo smalto. Dovrebbe funzionare. Ma usando questi prodotti viene asportata anche la parte grassa della pelle, per cui potrebbero insorgere dei problemi cutanei».
Infuriato il padre dello studente: «La cosa va avanti da inizio settimana», racconta. «Lunedì, infatti, mio figlio è tornato a casa con il volto colorato di nero. L’avevano dipinto con il pennarello. Adesso voglio sapere di che sostanza l’hanno invece imbrattato ieri e capire se, assorbita, può rivelarsi tossica o comunque nociva. Ma come si fa ad arrivare a questi livelli? Tutti abbiamo fatto le nostre goliardate, ma qui si sta esagerando, qui si va a danneggiare la salute. E allora non ci sto. Presenterò denuncia sia a Padova che a Vigonza».
Il 14enne non è l’unico studente di Villanova preso di mira dai bulli. Sarebbero una decina i ragazzi tornati a casa ieri nelle stesse condizioni. Una ragazzina è rincasata in preda alla disperazione: le avevano pitturato il volto di nero. E lo hanno fatto addirittura sul bus della linea Padova-Zeminiana.
«La dipintura è proseguita anche sul bus senza che il conducente facesse o dicesse nulla e nonostante le grida e le richieste di aiuto», conferma il papà. «Il protocollo di servizio prevede che il conducente avverta le forze dell’ordine prima che il responsabile di atti sconsiderati scenda. Nella tratta che porta a Zeminiana, in partenza da Padova alle 13.55 uno dei sedicenti “studenti di quinta” ha proseguito fino alla fermata di Villanova, dov’è sceso anche mio figlio con altri ragazzi pitturati. È vergognoso che accadano episodi simili».

giovedì 26 dicembre 2013

Gli bruciano la schiena con un petardo

01 novembre 2013 padova
PADOVA. Lo prendono di mira perché è debole e non si sa difendere. Lunedì in cinque o sei gli hanno sputato addosso durante la ricreazione: l’hanno umiliato al punto da indurlo a interrompere la mattinata scolastica. Mercoledì invece l’hanno atteso al termine delle lezioni, hanno acceso un petardo e gliel’hanno infilato tra lo zaino e la schiena. Lui ha 12 anni, frequenta una scuola media nel quartiere Arcella, ed è a tutti gli effetti una vittima dei bulli.
Lo sfogo della madre. «Ecco qua la giacca della tuta che indossava mio figlio, ecco come l’hanno ridotta con quel petardo. Questo invece è lo zaino». Mostra le bruciature la mamma del ragazzino. Esibisce l’indumento rovinato, esterna tutta la sua preoccupazione. «Non so più cosa fare. Sono seriamente preoccupata. Approfittano della sua bontà d’animo e lo vessano in tutti i modi. Lunedì mattina mi ha telefonato dopo la ricreazione chiedendomi di andarlo a prendere. Gli avevano sputato addosso in cinque e non se la sentiva più di continuare con le lezioni. Due giorni dopo gli hanno esploso il petardo sulla schiena».
L’aggressione fuori da scuola. Il ragazzino stava uscendo al termine delle lezioni e come al solito è stato circondato da quattro o cinque coetanei. L’hanno deriso, come spesso accade. Ma alla fine uno di loro si è spinto anche oltre. Ha acceso un petardo e gliel’ha infilato tra la schiena e lo zaino. Lo scoppio ha bruciato l’indumento e gli ha causato un’ustione al collo. Davanti alla scuola è intervenuta anche una pattuglia della Squadra volante della questura. Il dodicenne è stato accompagnato in pronto soccorso e medicato. Non è stato dimesso con una prognosi, semplicemente i medici gli hanno prescritto una pomata per calmare il rossore.
Il padre furioso a scuola. Ieri mattina il papà del giovane è stato a parlare con il preside dell’istituto e, alla fine della scuola, ha atteso i bulli fuori dai cancelli. Con loro ha esternato tutto il disappunto, minacciando di denunciarli. Al dirigente scolastico invece ha chiesto un intervento deciso per mettere fine a questa situazione. «Il preside ha convocato tutte le classi» racconta la madre del dodicenne, «ha informato tutti gli studenti di ciò che è successo e ha detto loro che, d’ora in poi, saranno tenuti sotto stretta osservazione. Noi ci abbiamo pensato a lungo ma non siamo intenzionati a sporgere denuncia, perché alla fine a scuola ci va mio figlio. Ed è lui che ne subisce le conseguenze».
«Preso di mira perché debole». Viso rotondo, occhiali da vista, fisico un po’ tondetto. Ascolta lo sfogo della madre e si inserisce nella conversazione rendendo la sua testimonianza: «Mi prendono di mira perché sono debole, perché non mi so difendere. Ho un po’ di paura ma spero che prima o poi finisca tutto».

mercoledì 25 dicembre 2013

Contro il bullismo a Limena scattano i controlli

08 novembre 2013 padova
LIMENA. Sono episodi tutto sommato non gravissimi, ma che continuano a ripetersi e che è giusto comprendere e fermare prima che diventino cronici e difficili da estirpare. Sono gli episodi di vandalismo che accadono a Limena, ad opera di gruppetti e piccole compagnie di adolescenti che bazzicano tra il campetto comunale e il patronato parrocchiale. A tal punto che parrocchia e Comune hanno dovuto chiedere ai carabinieri di intensificare i loro passaggi nel pomeriggio davanti alla chiesa, in modo da prevenire gli episodi di bullismo e vandalismo. Il Comune, da parte sua, ha messo in atto un progetto di incontri dedicati agli adolescenti per cercare di far comprendere alle famiglie, ma anche a educatori, animatori, capi scout e insegnanti, i segnali che indichino la presenza di un possibile disagio nei ragazzi.
La situazione ha impensierito a tal punto gli ambienti parrocchiali che il mese scorso il direttivo del centro parrocchiale (con le associazioni operanti in patronato e il parroco), i carabinieri e l’assessore ai Servizi Sociali Stefano Tonazzo si sono incontrati: è emersa una realtà di compagnie di adolescenti “difficili”, che gravitano attorno al patronato, alla chiesa e anche alla scuola. Dove a ottobre hanno fatto irruzione di notte più volte, rubando una chitarra e una macchina fotografica. L’anno scorso invece il Comune aveva “prestato” un nonno vigile che stesse a guardia del patronato, visto che i ragazzini entravano dentro il bar, sbeffeggiavano i presenti, rovesciavano le sedie. Tutti segni di disagio, che occorre comprendere e risolvere. Un aiuto potrebbe pertanto arrivare anche dai tre incontri organizzati dal Comune in patronato: oltre alla formazione degli operatori di animazione territoriale curati dallo psicologo Roberto D’Este, per tutti i genitori da venerdì 22 novembre alle 20.30 inizieranno tre incontri. Il primo con Antonio Stivanello parlerà di bullismo, il 29 novembre, sempre con Stivanello, tratterà di emozioni e famiglia, il 13 dicembre, infine, Roberto D’Este affronterà il tema dell’“Adolescenza: il futuro di identità inquiete”.

martedì 24 dicembre 2013

Cyber-bullismo su Facebook: rimosso il gruppo «Persone sfigate di Padova»

PADOVA. L'ultima trovata del cyberbullismo è un gruppo nato 5 giorni fa su Facebook per mettere alla gogna i teenager «sfigati» di Padova, che cresce al ritmo di 500 «like» al giorno. Si chiama «Persone sfigate di Padova» e promette in palio 10 euro di ricarica telefonica per chiunque manderà la foto di un ragazzino o una ragazzina che si considera degno di essere sbeffeggiato per un difetto fisico o un atteggiamento considerato «non alla moda».
screenshot
Così nella gallery della pagina del social network sono già finiti teenager con l'apparecchio; altre sono foto di giovanissime paragonate a cavalli o prese in giro per qualsiasi difetto fisico. «Questa pagina è creata per far ridere le persone» garantiscono gli anonimi creatori della pagina.
La pagina è stata immediatamente chiusa, anche se il gruppo, nato solo pochi giorni fa, aveva già conquistato oltre 2.400 like.

















lunedì 23 dicembre 2013

Bullismo al femminile a Padova, picchiata sul bus da tre ragazze

12 ottobre 2013, PADOVA. 
È stata aggredita a bordo del bus durante il tragitto da casa a scuola. È stata offesa e picchiata da tre coetanee, tutte tunisine di seconda generazione, che sono arrivate anche a minacciarla di morte. «Mi hanno offesa perché sono italiana», racconta la diciannovenne vittima delle vessazioni. Questa è una storia di bulli: bulli al femminile. Sul caso stanno indagando i carabinieri.
L’aggressione. Lunedì mattina, autobus Sita diretto a Padova affollato di studenti. Una ragazza di 19 anni della Bassa padovana, studentessa dell’istituto Gramsci, appoggia lo zaino a terra. Tre coetanee salite da poco alla Guizza e dirette al Ruzza le chiedono di spostarlo in malomodo anche se le provocazioni, in realtà, erano iniziate già da qualche minuto. La giovane accenna una risposta e loro si avventano in tre: la picchiano, continuano a offenderla facendo leva sul fatto che lei è italiana, la fanno stendere a terra e una le si siede sopra. Qualcuno cerca di attirare l’attenzione dell’autista che però continua la sua corsa senza rendersi conto di nulla. La ragazza, al termine della mattinata di scuola, si presenta in pronto soccorso e se ne esce con un referto medico.
Aggredito anche il fidanzato. Il giorno successivo, terrorizzata al pensiero di ritrovare le tre ragazze, si fa accompagnare in bus dal fidanzato. Ma anche questo non serve. Le tre giovani della Guizza minacciano anche lui, lo picchiano. Nel pomeriggio si presentano anche davanti a casa sua, continuando con le offese. A quel punto la giovane decide di sporgere denuncia e con il referto del pronto soccorso si presenta alla stazione dei carabinieri di Albignasego. Partono gli accertamenti e le tre giovani vengono identificate. L’indagine è ancora in corso.
Ancora sotto choc. La diciannovenne vittima dell’aggressione a bordo del bus è ancora sotto choc. È a casa da scuola da qualche giorno, porta il collare ortopedico ed è terrorizzata all’idea di tornare fuori tra i coetanei. Anche i genitori hanno paura. «Non sappiamo con chi abbiamo a che fare. Non sappiamo chi c’è dietro queste ragazze e temiamo per l’incolumità di nostra figlia», dice preoccupata la madre pregando di mantenere segreta l’identità.
L’indagine. I carabinieri stanno cercando di capire se quanto successo lunedì e martedì è stato un episodio isolato o se le tre ragazze identificate hanno commesso altri atti simili. Per verificare al meglio la situazione è stato interpellato anche l’autista del bus.
Il fenomeno. Immigrati di seconda generazione e integrazione: un argomento sempre in voga, specie in una città come Padova. Non è la prima volta che proprio questi ragazzi, nati da coppie di immigrati trapiantate in città e provincia, si rendono protagonisti di episodi di violenza e bullismo. Succede a scuola come in piazza o nei patronati. Perché c’è un senso di rivalsa che emerge, c’è la paura di non essere uguali agli altri. Casi analoghi, in questi ultimi anni, sono stati riscontrati in quartieri come l’Arcella o la Guizza ma anche in centro davanti al Duomo: violenza fine a se stessa, rabbia, senso di sfida. Sembra un paradosso ma per raggiungere l’integrazione deve succedere anche questo.

domenica 22 dicembre 2013

Il sole dopo la tempesta

Cortometraggio che tocca la tematica del bullismo nelle scuole.
Il progetto è stato realizzato su produzione Studio Immagine (www.abcsitiweb.com) per TeleNicosia (www.telenicosia) su regia di Maria Teresa La Via.

Casting del maestro di wado ryu, Francesco Occhipinti, che partecipa anche come attore al cortometraggio. 
Scenografie di Filippo Altomare. 
Aiuto Regia : Valentina Di Franco.
Grafia Titolazione : Sergio Leonardi.

TRAMA: 
Gianfilippo è un ragazzo come tanti che trascorre le sue giornate dividendo il suo tempo tra la scuola, gli amici e .. i primi amori. 
Da quando improvvisamente viene preso di mira da alcuni bulli della sua scuola, la sua vita cambia e il suo carattere si incupisce. Chiuso in se stesso non riesce a raccontare a nessuno dei suoi cari quanto lo tormenta. Ma grazie ad alcuni amici scoprirà che non è solo e come ritrovare fiducia in se stesso.



sabato 21 dicembre 2013

Gran Torino



Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: Drammatico
Durata: 116min
Regia: Clint Eastwood
Pubblico: Scuola secondaria di secondo grado, Adulti

Un veterano di guerra di Corea dal carattere burbero e insofferente si ritrova il proprio quartiere affollato dai “musi gialli”, come li definisce lui. Con il passare dei mesi si affeziona ai suoi vicini di casa, in particolare al ragazzo di 16 anni che aveva tentato di rubargli la macchina e a sua sorella maggiore. Immersi in una realtà di violenza e soprusi ad opera delle bande locali, i protagonisti subiscono un'escalation di umiliazioni e vessazioni. Il senso della giustizia di Clint Estwood lo porta a difendere i due ragazzi e disarmato impone una lezione indelebile sul disvalore della violenza.


Provocazione: Nelle bande giovanili, nei gruppi di coetanei spesso scattano dinamiche di esclusione, che possono tramutarsi in violenza. Quali possono essere le opzioni per difendersi?
Che valore ha la scelta finale di Walt?

giovedì 19 dicembre 2013

STOP AL BULLO




Questo video di pochi minuti è una proposta interessante della provincia di Pordenone di alcuni anni fa, che manda un messaggio chiaro di prevenzione e lotta contro il bullismo. E’ facilmente comprensibile dai bambini e grazie all’utilizzo di personaggi a cartone animato riesca a catturare la loro attenzione.